Contributi e Agevolazioni

CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI PER GLI ASCENSORI

CONTRIBUTI PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI

(Legge 9 gennaio 1989 n. 13 e Circolare Ministeriale – Ministro dei Lavori Pubblici 22 giugno 1989 n. 1669/U.L.)
I montascale e servoscale sono strumenti per il superamento delle barriere architettoniche e quindi le relative spese per l’acquisto beneficiano delle agevolazioni della Legge n. 13 del 1989.

La legge 9.1.1989, n. 13 - così come modificata e integrata dalla L. 27.2.1989, n. 62,- reca disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, ed interviene, quindi, nel tessuto normativo preposto ad assicurare l'utilizzazione degli spazi edificati, e a quelli ad essi accessori, a una sempre più allargata fascia di individui, con particolare riguardo a chi, permanentemente o temporaneamente, soffre di una ridotta o impedita capacità motoria.
La legge 13/1989 può essere suddivisa in tre differenti parti, delle quali:

La domanda di cui all'art. 8 per la concessione di contributi, redatta in carta da bollo a cura del disabile (o dal tutore o da chi ne esercita la patria potestà), presentata entro il 1° marzo di ogni anno al Sindaco del Comune in cui è situato l'immobile nel quale il disabile risiede in modo abituale, con specifica delle opere dedicate a rimuovere ostacoli alla sua mobilità.

Alla domanda è necessario allegare:
Qualora il richiedente sia portatore di handicap riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione dalla competente ASL, ha diritto di precedenza nell’assegnazione dei contributi. Qualora voglia avvalersi di questo diritto deve allegare anche la relativa certificazione della U.S.L. (anche in fotocopia autenticata). L’interessato deve inoltre dichiarare che gli interventi per cui si richiede il contributo non sono già stati realizzati o in corso di esecuzione e se, per le stesse opere, gli siano stati concessi altri contributi.

DETRAZIONE IRPEF 19%

(Art. 15 comma 1 lettera c) DPR 22/12/1986 N. 917

Le spese sostenute dai contribuenti privati per l’acquisto di montascale o servo scale rientrano tra gli oneri con diritto alla detrazione di imposta IRPEF del 19% e sono da classificare tra le spese sanitarie per portatori di handicap. I beneficiari sono in primo luogo i portatori di handicap che hanno ottenuto il riconoscimento della Commissione medica istituita ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 104 del 1992, ma anche tutti coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.

I soggetti riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 104/92 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge. Tale autocertificazione dovrà attestare che l’invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti e dovrà far riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi abilitati all’accertamento di invalidità, considerato che non compete al singolo la definizione del tipo di invalidità medesima.

Intestazione della fattura:
La fattura dovrà essere intestata al soggetto portatore di handicap qualora sia titolare di reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro. Qualora il soggetto portatore di handicap sia fiscalmente a carico di un familiare, la fattura potrà essere intestata indifferentemente al soggetto stesso o al familiare che lo ha fiscalmente a carico. Il beneficiario della detrazione IRPEF è il contribuente che ha effettivamente sostenuto la spesa nell’interesse della persona fiscalmente a suo carico.
Per essere considerati fiscalmente a carico è necessario che il reddito personale complessivo, al lordo degli oneri deducibili e della deduzione per l'abitazione principale e pertinenze, non sia superiore a 2.840,51 euro.

Si tratta di:
Spese sanitarie per particolari patologie sostenute dal familiare

Il contribuente che, nell’interesse di un familiare titolare di redditi tali da non poter essere considerato fiscalmente a carico, e cioè redditi bassi ma comunque non superiori a 2.840,51 euro, sostenga spese sanitarie relative a patologie esenti dal ticket (e che quindi possono riguardare anche i disabili) come cardiopatie, allergie o trapianti, può considerare onere detraibile dall’Irpef la parte di spesa che non trova capienza nell’imposta dovuta dal familiare affetto dalle predette patologie.
In questo caso, l’ammontare massimo delle spese sanitarie, sulle quali il familiare può fruire della detrazione del 19% (dopo aver tolto la franchigia di 129,11 euro), è complessivamente pari a 6.197,48euro.

La fattura di vendita dell’ausilio deve essere intestata al contribuente che ha effettuato il pagamento e deve contenere l’indicazione del soggetto affetto dalla grave patologia. Se è intestata a quest’ultimo, deve contenere l’annotazione di quale parte della spesa è stata sostenuta dal familiare. La patologia grave deve essere documentata da una certificazione rilasciata dalla ASL.

CUMULABILITA’ DELLE DETRAZIONI IRPEF

La detrazione IRPEF del 19% può essere fruita sulla parte eccedente la quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36% (ora 50%) riferita alle spese per interventi di recupero edilizio tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche.

• Questo testo ha lo scopo di informare dell’esistenza di agevolazioni fiscali applicabili agli interventi ristrutturazione edilizia per eliminazione delle barriere architettoniche.
• Invitiamo il Cliente a verificare sempre e in modo anticipato con i propri consulenti fiscali la corretta applicazione della normativa fiscale al proprio caso specifico.